giovedì 16 maggio 2019

Storia del Palazzo della Provincia

LA STORIA
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Prima dell’unità d’Italia il colle Landone e l’attuale Piazza Italia erano dominati dall’ormai scheletro della Rocca Paolina; in seguito, dopo la costruzione del Palazzo della Provincia, alla piazza venne dato un nuovo assesto. La costruzione di questo palazzo segue alla scelta di non voler lasciare le spoglie mozzate della fortezza così come’erano; i perugini hanno scelto quindi di inglobare le fondamenta di quest’ultima con un nuovo palazzo. La scelta fu quella di costruire l’attuale palazzo della Provincia.  Dal punto di vista simbolico questo palazzo ebbe un importante ruolo per quanto riguarda l’annessione dell’Umbria nel regno d’Italia. Il 17 Dicembre 1860 venne dichiarato dal comune di Perugia di procedere alla demolizione di quella parte del forte paolino, qualunque fosse stato il progetto che sarebbe stato avviato. Tenendo in considerazione le fonti a noi note risalenti a quel periodo si nota che non c’è n’è uno  in cui si parli di demolizione totale della rocca. Da subito ebbe inizio un bando di concorso per la costruzione del palazzo al quale parteciparono molti artisti che iniziarono immediatamente a mostrare i loro progetti nell’ingresso della sede dell’Accademia di Belle Arti, e che suscitò molta eccitazione fra i perugini. Tuttavia mancava il totale confronto fra i cittadini, gli artisti e coloro che prendevano le decisioni riguardo la costruzione del palazzo. Alla fine la nomina viene data ad Alessandro Arienti che venne nominato dirigente dell’Ufficio tecnico comunale. Un nuovo progetto viene ideato nella seconda metà del 1866, al quale Arienti partecipa senza vincoli e restrizioni. Il progetto firmato da Arienti stesso, viene votato e approvato dal Comune di Perugia il 21 Gennaio 1867.Gli anni dal 1867 al 1873, data di ultimazione del palazzo e della prima riunione del Consiglio provinciale, sono state un susseguirsi di polemiche di lotte contro la scarsità di mezzi finanziari e di colpi di scena incalzanti. Nella fase finale della sua costruzione il palazzo fu sottoposto ad un sopralluogo tecnico a supervisione di Antonio Cipolla e Alessandro Viviani per garantirne la sicurezza nell’interesse dell’acquirente,la Provincia dell’Umbria.

-Valentina Fringuello
-Viola Stelluti
Immagine presa da CityJournal.it

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