I Baglioni sono una delle famiglie più importanti della città di Perugia, che fu amministrata da loro (anche se sotto l'effettivo dominio dello Stato della Chiesa) fino agli anni '30 del 1500.

Al tempo dei Baglioni un noto esponente della famiglia, Braccio Baglioni, qualificò Perugia come uno dei principali centri-satellite dello Stato Pontificio. Nel periodo della “Signoria Occulta” che durò dal 1438 al 1479 la città si arricchì di monumenti decorati da alcuni artisti tra i più famosi del tempo. Venne ampliato il Palazzo Comunale, la Cattedrale e altri monumenti come il Palazzo dell’Università vecchia subirono alcuni interventi architettonici: vennero anche edificate varie Cappelle a San Francesco al Prato e a Santa Maria dei Servi. Mecenati e discendenti di Braccio commissionarono varie opere ad artisti come Piero della Francesca, Pinturicchio, Raffaello Sanzio e Pietro Vannucci, detto “Il Perugino”. Alla morte di Braccio seguì un periodo di lotte interne al casato per la conquista della supremazia, culminate nella sanguinosa faida ricordata come delle “nozze di sangue”, il 14 luglio 1500. La chiesa intervenne con fermezza con il fine di fermare le uccisioni. Negli anni successivi Troilo Baglioni assunse il potere e fu vescovo di Perugia dal 1501 al 1506. A seguito della “Rivolta del Sale” condotta dai perugini contro il Pontefice Paolo III Farnese, vennero fatte abbattere le torri dal Pontefice stesso per edificare sul Colle Landone quella che fu chiamata “Rocca Paolina”, edificata a partire dal 1540.
Bianchini Ludovica, Castellani Paolo, Lupattelli Matilda, Morbidelli Anna, Terzaroli Anna, Tuteri Emanuele
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