
Il 30 giugno o il 1º luglio del 552, l'esercito gotico venne intercettato nei pressi del villaggio di Tagina (la moderna Gualdo Tadino), da Narsete. Dopo che Totila si accorse di avere un'armata molto meno numerosa del nemico, comunicò di voler arrendersi, ma invece attaccò di sorpresa i bizantini e conquistò una piccola collina. L'armata di Narsete si dispose ad "arco", con la fanteria formata dai longobardi e dagli eruli nel centro e ai lati gli arcieri con alle spalle la cavalleria. Totila dispose i suoi arcieri di fronte con la cavalleria alle spalle. Inizialmente, un gruppo di disertori bizantini si unì agli ostrogoti e iniziarono un combattimento corpo a corpo, ma furono sconfitti, a questo punto comparve Totila che eseguì una danza di guerra o un esercizio equestre (le testimonianze sono vaghe su questo punto). Dopo che furono arrivati in rinforzo a Totila 2000 cavalieri, tutta l'armata ostrogota pranzò, infatti il re voleva provocare un crollo di morale nell'esercito bizantino. Ovviamente Narsete era pronto a questo e mosse i suoi arcieri e fece attaccare la cavalleria sui lati dello schieramento avversario, provocando enormi perdite. Nel primo pomeriggio gli ostrogoti erano completamente disorganizzati e quando Narsete ordinò un'avanzata generale, scapparono e si dispersero. Gli ostrogoti subirono un totale di 6000 vittime.
Lo stesso Totila con pochi fedeli seguaci fuggì verso Caprae (Caprara di Gualdo Tadino), ma fu ferito dalle frecce dei tiratori dell'esercito bizantino o colpito alla spalla da una lancia secondo altre fonti e morì; gli Ostrogoti si riunirono sotto l'ultimo re Teia. Tuttavia, a causa della perdita della maggior parte della cavalleria che non poté più offrire una resistenza adeguata, il sogno degli Ostrogoti di un'affermazione in Italia ebbe fine, mentre Totila continuò a vivere da figura eroica.
Lupattelli Matilda, Tuteri Emanuele
Informazioni prese da: https://it.wikipedia.org/wiki/Totila
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