giovedì 9 maggio 2019

Palazzo della Provincia - Sala del Consiglio provinciale

La sala del consiglio ospitava le riunioni dei consiglieri dei sei circondari (ex delegazioni dello Stato Pontificio). E' un'ampia sala ottogonale con al centro una cupola con un ballatoio anulare e un lucernario. Il complesso della sala è caratterizzato dall'armonica integrazione tra stucchi, decorazioni e vetrate. Le superfici sono ricoperte da un tessuto rosa a "occhio di pernice": moduli geometrici a losanghe e motivi ad intreccio e fitomorfi. La struttura è mossa da otto pilastri ottogonali che dividono la volta in otto riquadri trapezoidali, incrociati da motivi dorati e disegni geometrici.


Gli otto riquadri presenti nel soffitto della Sala del Consiglio sono affreschi che personificano:

  • ITALIA






In questo riquadro l’Italia è rappresentata come una fanciulla mediterranea dai lineamenti morbidi e dalla pelle
scura. È cinta di rose, in testa ha una corona, simbolo dell’Italia e dei comuni ed è avvolta nel tricolore. Nella mano
sinistra regge lo scudo con la croce dei Savoia, mentre nella destra una spada.







  • UMBRIA



La rappresentazione dell’Umbria viene messa in contrapposizione a quella dell’Italia. La figura viene riportata
seduta su un trono di pietra sormontato dal gonfalone della provincia, sulla sinistra si vedono gli stemmi di Perugia,
Foligno e Terni, mentre sulla destra quelli di Spoleto, Rieti e Orvieto. Nella mano destra regge dei rami di quercia
che rappresentano l’attività agricola della regione. Sullo sfondo è riportato un paesaggio collinare.






  • PERUGIA






Perugia viene rappresentata seduta su dei gradini di tufo che simboleggiano l’origine etrusca della città. Sullo
sfondo si vede il palazzo della provincia e della prefettura, mentre in lontananza sulla sinistra i campanili di
S.Domenico e S.Pietro.








  • FOLIGNO





La ragazza viene rappresentata seduta su voluminosi colli, a destra si vede la locomotiva di un treno a vapore che
simboleggia l’attività ferroviaria della città e a sinistra il basamento del monumento a Niccolò Alunno. Nella mano
sinistra regge un caduceo.








  • SPOLETO






Spoleto guarda nostalgica al passato Longobardo seduta su i massi delle antiche mura. Sullo sfondo c’è la città di
Spoleto. Nella mano destra regge lo stemma della città e nella sinistra dei rami d’ulivo.









  • ORVIETO








Anche Orvieto viene rappresentata una ragazza sognante, seduta su una cortina di tufo che è coperta da tralci di vite.









  • TERNI








Sullo sfondo viene riportata la cascata delle Marmore. La rappresentazione ha lo scopo di unire il passato illustre
della città all’attualità.









  • RIETI







Rieti viene rappresentata con una ridente piana sullo sfondo con il profilo della città. In evidenza nella parte
inferiore si vede il fiume Velino.











Agnese Dottori, Maddalena Seghetti, Benedetta Cirlincione, Maria De Salvo, Camilla Daniele, Viola Stelluti, Margherita Minelli, Lucia Lettino.










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